Casino online Sanremo nel 2026: il quadro italiano fra concessione ADM, mercato .it e regole del giocatore
Stato dei dati: 28 Settembre 2026, verificato sull’elenco dei concessionari del gioco a distanza di ADM e sulle fonti regolatorie correnti.

Chi cerca «casino online Sanremo» non cerca una marca: cerca un punto di riferimento. Il Casinò municipale di Sanremo è una delle quattro case da gioco storiche d’Italia, e dalla sua matrice è nata una delle poche piattaforme .it a portare in rete il nome di una casa da gioco fisica. Intorno a quel nome si è costruito, però, un intero mercato — quello dei concessionari ADM su dominio .it — che è la risposta seria alla domanda. Questa pagina mette in fila concessione, vigilanza, offerta reale dei concessionari, limiti obbligatori al giocatore e strumenti di protezione. Non è una vetrina di operatori: è una mappa di cosa esiste, in che forma, e a quale prezzo per chi ci entra.
Indice dei contenuti
- Giurisdizione e vigilanza: cosa significa operare con concessione ADM in Italia
- Prevenzione e protezione del giocatore: limiti, RUA e strumenti obbligatori
- Classifica dei concessionari ADM: criteri, metodo e panoramica dell’offerta .it
- Panoramica del gioco online in Italia: meccanica, fiscalità e differenza fra ADM e non AAMS
- Stima del turnover richiesto: quanto tempo per liberare un bonus
- Operatori: profilo dei concessionari ADM presenti sul mercato .it
- Verdetto: come scegliere fra ADM e non AAMS
- Domande frequenti sul casino online Sanremo e sul gioco a distanza in Italia
Giurisdizione e vigilanza: cosa significa operare con concessione ADM in Italia
In Italia il gioco a distanza non è un mercato libero con regole di condotta: è un mercato chiuso, regolato da concessioni rilasciate una a una dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM, già AAMS). Chi non ha una concessione non può offrire gioco a un giocatore italiano — non è una scelta di mercato, è un divieto. La concessione è il titolo abilitativo, non un marchio di qualità.

L’elenco dei concessionari come prova di esistenza
Al 30 agosto 2026 l’elenco dei concessionari del gioco a distanza di ADM contava 46 concessionari e 52 concessioni: una stessa società può detenerne più di una (Eurobet Italia, per esempio, gestisce tre siti con tre codici diversi). I codici in vigore partono da 16000, e ogni concessione copre un singolo sito, non un gruppo. Questo significa che la piattaforma legale italiana è un elenco chiuso e numerato, non un ecosistema aperto dove qualsiasi operatore estero possa registrarsi.
La concessione ha durata di nove anni e viene rilasciata a valle di una procedura pubblica. Chi ottiene una concessione si impegna a operare su un dominio .it, a esporre il proprio numero di concessione in modo visibile sul sito, e a sottostare alla vigilanza ADM su prodotti, payout, antiriciclaggio e protezione del giocatore. Non è una formalità: è la ragione per cui un sito .it è un sito sorvegliato, e un sito .com non lo è.
Il dominio .it non è una scelta estetica
Un operatore su un dominio diverso da .it non è tenuto a chiedere una concessione ADM per raggiungere utenti italiani via web. Può farlo, ma in quel caso non sta offrendo gioco lecito in Italia. ADM pubblica e aggiorna una black list di domini non autorizzati, e l’inibizione avviene a livello di DNS — il blocco cioè opera sul sistema dei nomi, non sulla singola offerta. Un aggiornamento di questa black list ha disposto l’oscuramento di altri 146 siti di gioco online illegale, portando le inibizioni complessive oltre quota 12.000.
Il meccanismo è chiaro: ADM non insegue i singoli utenti, oscura i canali. Ma l’effetto pratico è che il giocatore che resta su un sito .it con numero di concessione visibile è dentro al perimetro regolato, e chi sceglie un dominio diverso è fuori. Non è una differenza di stile: è una differenza di statuto giuridico, di tutele e di conseguenze in caso di controversia.
Il Decreto Dignità e la pubblicità: perché le offerte aggressive sono un segnale
Dal 2018 il Decreto Dignità (Decreto Legge 87/2018, articolo 9) vieta in Italia la pubblicità del gioco, in qualunque forma: spot televisivi, affissioni, sponsorizzazioni sportive, promo aggressive. Le sanzioni sono affidate all’AGCOM e arrivano al 20% del valore della comunicazione, con una soglia minima di 50.000 € per infrazione. Una revisione della norma è in discussione, ma a oggi non è stata assunta alcuna decisione.
Ne deriva un indicatore pratico: se un operatore propone bonus assidui, popup, link affiliati che promettono importi generosi, sta probabilmente operando fuori dal perimetro ADM. L’offerta «legale» italiana, in ossequio al Decreto Dignità, è più sobria di quella che si trova su siti offshore — ed è proprio quel margine di sobrietà il segnale che si sta giocando entro la concessione.
Prevenzione e protezione del giocatore: limiti, RUA e strumenti obbligatori
Il giocatore italiano che apre un conto su un sito con concessione ADM non è solo un cliente: è un soggetto protetto da una rete di strumenti obbligatori, alcuni dei quali sono imposti per legge, altri per convenzione regolatoria. Capire come funzionano è parte della decisione, non un dettaglio.

I limiti di deposito, spesa e tempo
Ogni concessionario ADM deve mettere a disposizione strumenti di limitazione, e all’atto della registrazione il giocatore è tenuto a impostare un limite di deposito settimanale o mensile. Non è un suggerimento: il limite va scelto e non può essere aggirato. Una volta impostato, il giocatore può modificarlo, ma l’aumento non è immediato — scatta dopo un periodo di riflessione e con una nuova conferma esplicita, per evitare che un momento di impulsività produca l’effetto opposto a quello che il limite dovrebbe avere.
Questo meccanismo non esiste sui siti fuori concessione. Lì il giocatore decide da solo, senza alcun prompt, e nessuno Stato italiano supervisiona quello che succede sul conto. La differenza è concreta: il limite ADM è un vincolo che il concessionario è obbligato a far rispettare, non un’opzione lasciata alla volontà del singolo.
Il RUA: il Registro Unico delle Autoesclusioni
Il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA) è attivo dal 2018 e ha efficacia trasversale su tutti i concessionari del gioco a distanza. L’autoescluso non può giocare, non può depositare, non può ricevere bonus e non può aprire nuovi conti su nessuna piattaforma ADM. Dal 1 febbraio 2026 il RUA permette anche l’autoesclusione mirata — da un singolo concessionario o da una famiglia di gioco (per esempio solo slot, solo poker, solo scommesse), senza escludersi da tutto il resto.
Il RUA è un’infrastruttura statale, gestita da ADM tramite Sogei. Non è un’autoesclusione «di piattaforma», come quella offerta da un singolo operatore: è un blocco che segue la persona, non il sito. Questo è il punto: l’autoesclusione su un solo operatore lascia scoperti gli altri, e l’iscrizione al RUA chiude l’accesso all’intero mercato legale italiano.
Quando il RUA non basta: i canali di aiuto
Per chi sente di stare perdendo il controllo, il primo passo è l’iscrizione al RUA, ma non è l’unico. Il giocatore può rivolgersi a servizi di aiuto dedicati, e diversi concessionari offrono link diretti dalle pagine di gioco verso numeri e associazioni specializzate. La regola pratica: se un sito non espone con chiarezza lo strumento di autoesclusione RUA e i link ai servizi di aiuto, è un segnale che l’operatore non sta rispettando i propri obblighi — ed è una ragione in più per non lasciarci denaro.
Classifica dei concessionari ADM: criteri, metodo e panoramica dell’offerta .it
Una classifica di operatori di gioco non è una classifica di prodotti: è una classifica di concessioni. Tutti i marchi che operano in Italia su dominio .it hanno alle spalle lo stesso tipo di titolo (una concessione ADM, un dominio .it, un codice visibile). Ciò che li differenzia è la storia del marchio, la specializzazione e la completezza dell’offerta. La tabella che segue non è un voto: è uno strumento per orientarsi.
Criteri di valutazione e come leggerli
I criteri adottati in questa panoramica sono cinque: sito (il dominio registrato), codice di concessione ADM (il numero che identifica la concessione), società titolare (il soggetto giuridico che detiene la concessione, che può essere diverso dal marchio commerciale), specializzazione prevalente (sport, casinò, gioco ibrido) e presenza del marchio storico (se il nome rimanda a una casa da gioco fisica o a un operatore nato online). La lettura è orizzontale: non c’è un «vincitore» e un «perdente», perché tutti operano nello stesso regime.
Una precisazione che spesso manca: due casinò terrestri italiani hanno una concessione online propria, il Casinò di Venezia e il Casinò di Sanremo (online.casinosanremo.it). Questo dato è rilevante per chi cerca «casino online Sanremo» inteso come prodotto diretto della casa da gioco ligure — non come «qualsiasi operatore con Sanremo nel nome», che è una categoria vuota.
Tabella panoramica dei concessionari .it
| Operatore | Codice concessione ADM | Titolare | Presenza marchio storico |
|---|---|---|---|
| Casino di Venezia | 16022 | Casino’ Di Venezia Gioco Spa | Sì, casa da gioco fisica |
| Giochi24 | 16001 | Giochi24 S.r.l. | No |
| Fastbet | 16016 | Replatz S.r.l. | No |
| Marathonbet | 16050 | Marathonbet Italy S.r.l. | No |
| Starvegas | 16038 | Greentube Malta Limited | No |
| Betwin360 | 16006 | E-play 24 Ita Limited | No |
| Giocodigitale | 16014 | Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale | No |
| William Hill | 16044 | William Hill Malta Plc | No |
| Sunbet | 16039 | Betpremium S.r.l. | No |
| Admiralbet | 16048 | Admiral Bet S.r.l. | No |
La tabella mostra una cosa che sfugge a prima vista: il Casinò di Sanremo online e il Casinò di Venezia online condividono lo stesso codice di concessione e lo stesso titolare (Casino’ Di Venezia Gioco Spa). Non sono due siti di due società diverse: sono due vetrine dello stesso concessionario, ciascuna con una concessione autonoma. Per chi cerca il «casino di Sanremo» come prodotto di marca, è questa la piattaforma ufficiale — non un operatore terzo che usa Sanremo in chiave promozionale.
I marchi internazionali nel perimetro italiano
Molti dei concessionari ADM italiani sono marchi internazionali che hanno ottenuto la concessione tramite società controllate o partner locali. William Hill, per esempio, opera in Italia come William Hill Malta Plc; Greentube (la divisione digitale di Novomatic) opera come Greentube Malta Limited; Bwin è di fatto un marchio Eurobet in Italia. Questo non è un problema di per sé, ma spiega perché dietro un nome noto a livello europeo possa esserci una piccola società italiana — e perché leggere il titolare della concessione sia più informativo che affidarsi al marchio commerciale.
I marchi puramente online, senza un heritage di casa da gioco fisica, sono la maggioranza dell’elenco. Sono spesso ibridi: offrono scommesse sportive, casinò, poker, talvolta bingo, e l’esperienza di gioco riflette questa generalità. Chi cerca un casinò verticale (solo slot, solo live, solo poker) farà meglio a leggere l’offerta specifica del concessionario prima di registrarsi, perché l’etichetta «casino online» copre gamme molto diverse da operatore a operatore.
Panoramica del gioco online in Italia: meccanica, fiscalità e differenza fra ADM e non AAMS
Il quadro italiano non è complicato solo per il giocatore: è complicato perché convivono un regime di concessione molto ordinato e un’area grigia di operatori offshore che parlano italiano, accettano italiani, ma non rispondono ad ADM. Capire la meccanica di base aiuta a collocare ogni offerta che si incontra.
Come funziona la macchina regolatoria ADM
ADM fissa le regole del gioco (payout minimo per categoria, RTP, strumenti obbligatori di limitazione, identità del giocatore), rilascia le concessioni, vigila sui concessionari e gestisce la black list dei siti illegali.
| Caratteristica | Operatore ADM | Operatore non AAMS |
|---|---|---|
| Concessione | Obbligatoria | Assente |
| RUA (Autoesclusione) | Integrato | Assente |
| Limiti obbligatori | Presenti | Assenti |
| Vigilanza | ADM (Stato) | Assente |
Il concessionario che opera in regime ADM è soggetto a controlli periodici, a obblighi di rendicontazione e a sanzioni in caso di inadempimento. La vigilanza non è teorica: ADM può revocare la concessione, e la revoca è un evento terminale per l’operatore.
Dal lato del giocatore, il meccanismo è trasparente. All’atto della registrazione il giocatore fornisce un documento d’identità (SPID, CIE o carta d’identità), il concessionario verifica l’identità tramite sistemi collegati a banche dati pubbliche, e una volta aperto il conto il giocatore è tracciato nelle sue operazioni di deposito, prelievo e gioco. Non è un’invasione: è il prezzo dell’essere dentro a un sistema che ti tutela anche quando perdi.
Fiscalità: chi paga cosa
Sul piano fiscale, il giocatore che opera con un concessionario ADM non paga tasse sulle vincite. La tassazione è a carico dell’operatore, sotto forma di imposta unica sul margine lordo di gioco. Questo è uno dei vantaggi meno evidenti del perimetro ADM: su un sito non AAMS la tassazione può ricadere sul giocatore secondo la legislazione del Paese in cui ha sede l’operatore, e in molti casi la dichiarazione dei redditi diventa un onere non banale.
La raccomandazione, in caso di dubbio, è di consultare un commercialista: il regime è semplice nella descrizione, ma le eccezioni esistono (premi non in denaro, vincite da tornei, programmi fedeltà) e meritano un parere professionale.
Non AAMS: cosa cambia davvero
Un operatore non AAMS può offrire gioco a italiani senza concessione ADM. Può proporre bonus aggressivi, slot con RTP più alti, cataloghi più ampi, e non è soggetto al Decreto Dignità. Può sembrare un vantaggio, ma il rovescio è altrettanto reale: niente RUA, niente limiti obbligatori, niente vigilanza ADM, niente foro italiano in caso di controversia. ADM oscura i domini con black list e inibizione DNS, ma l’elenco è ampio (oltre 12.000 inibizioni cumulate), e non tutti i siti sono dentro al perimetro dell’aggiornamento.
C’è poi un punto che pochi pongono: la pubblicità aggressiva di un sito non AAMS è essa stessa un segnale che l’offerta non è sorvegliata. In un regime che vieta la pubblicità del gioco in Italia, la visibilità di un operatore è inversamente proporzionale alla sua probabilità di essere dentro la concessione.
Stima del turnover richiesto: quanto tempo per liberare un bonus
In regime ADM i bonus sono meno aggressivi che altrove, ma esistono, e quando esistono hanno un requisito di puntata (wagering) che va rispettato. Il calcolo che segue traduce quel requisito in tempo di gioco reale.
La formula
Per stimare quanto tempo ci vuole a liberare un bonus, si moltiplica l’importo del bonus per il moltiplicatore di wagering (per esempio 35x): il risultato è il volume totale da rigiocare. Si divide quel volume per la puntata media per spin, e si ottiene il numero di spin. Si moltiplicano gli spin per una durata media di 5 secondi a spin, e si arriva alle ore di gioco stimate.
Per fare un esempio concreto: un bonus di 100 € con wagering 35x produce 3.500 € di turnover richiesto. Se la puntata media per spin è 0,50 €, servono 7.000 spin. A 5 secondi per spin, sono circa 9,7 ore di gioco effettivo — assumendo che venga rigiocato solo l’importo del bonus e che la puntata resti costante.
Lettura del risultato
Il dato è una stima statistica, non una promessa. Un singolo giocatore può chiudere il bonus in metà tempo (vincite che ritornano in bankroll e prolungano il volume giocato) o in doppio tempo (vincite modeste, slot a bassa volatilità che consumano il bankroll lentamente). Quel che la stima dice con chiarezza è l’ordine di grandezza: un bonus da 100 € con wagering ordinario non è «qualche minuto di svago», è una mezza giornata di gioco reale.
Il wagering-turnover-band che ne risulta va letto così: con wagering 35x e puntata tra 0,20 € e 1 €, lo stesso bonus da 100 € produce una forbice di tempo compresa fra circa 4,9 ore e 24,3 ore. La forbice è larga perché la puntata è la variabile che il giocatore controlla davvero, e la sua scelta determina la durata più di ogni altra cosa.
Il calcolo rispetto al bankroll
Il limite di deposito settimanale o mensile che il giocatore imposta alla registrazione è il tetto entro cui questo calcolo va fatto. Se il limite ADM è 200 € mensili e il bonus da 100 € porta il bankroll effettivo a 300 €, il giocatore sta tecnicamente impegnando 1,5 volte il proprio limite autoimposto. È un’incongruenza che merita attenzione: il limite è autoimposto per una ragione, e aggirarlo via bonus è una delle forme più comuni di perdita di controllo.
Operatori: profilo dei concessionari ADM presenti sul mercato .it
Le schede che seguono descrivono i dieci operatori principali della panoramica, con la stessa lente: cosa offre il marchio, su quale concessione si appoggia, e quale lettura se ne ricava. Nessuna di queste è una raccomandazione: sono profili, e il verdetto finale è del giocatore.
Giochi24 (Giochi24.it)
La concessione ADM numero 16001 è intestata a Giochi24 S.r.l., un soggetto che ha costruito la propria offerta sulla genericità del catalogo — slot, scommesse, giochi numerici, poker. È un operatore generalista, e questo significa due cose opposte: chi cerca un’esperienza unificata la trova, chi cerca una specializzazione (un casinò verticale, un poker room dedicato) deve accontentarsi di una sezione tra le altre.
Fastbet (Fastbet.it)
Replatz S.r.l. gestisce la concessione 16016 e opera FastBet come ibrido sport-casinò. Il marchio è relativamente giovane sul mercato italiano, ma la concessione ADM gli dà accesso all’intero perimetro regolato. È una delle piattaforme dove il giocatore che vuole alternare scommesse e slot senza cambiare sito trova un ambiente coerente.
Marathonbet (Marathonbet.it)
Marathonbet è un marchio internazionale con una storia lunga nel settore scommesse, e in Italia opera con la concessione 16050 intestata a Marathonbet Italy S.r.l. La specializzazione è storicamente sportiva; la sezione casinò esiste ma non è il punto di forza. Per chi cerca scommesse con mercati profondi, Marathonbet è una scelta naturale; per chi cerca solo casinò, l’offerta va verificata con attenzione.
Starvegas (Starvegas.it)
La concessione 16038 è intestata a Greentube Malta Limited, che è la divisione digitale di Novomatic — uno dei produttori di slot più noti al mondo. Starvegas è dunque un casinò verticale con un catalogo di slot direttamente collegato a un produttore primario: un asset raro sul mercato italiano. È la piattaforma di riferimento per chi cerca i titoli Novomatic e le versioni .it degli stessi.
Betwin360 (Betwin360.it)
E-play 24 Ita Limited gestisce la concessione 16006 e opera Betwin360 come ibrido. È un operatore che non porta un heritage internazionale riconoscibile, ma ha la copertura ADM completa. È una di quelle piattaforme che vanno valutate sull’offerta concreta, non sul nome.
Giocodigitale (Giocodigitale.it)
Eurobet Italia S.r.l. Unipersonale gestisce la concessione 16014 e usa Giocodigitale come marchio storico di scommesse e casinò. Il gruppo Eurobet è uno dei più strutturati sul mercato italiano e gestisce più concessioni (Bwin.it, Eurobet.it, Giocodigitale.it). Per chi cerca un operatore con ampia copertura di prodotto e infrastruttura solida, è una scelta in continuità.
William Hill (Williamhill.it)
William Hill è uno dei marchi più antichi delle scommesse nel mondo anglosassone. In Italia opera con la concessione 16044 intestata a William Hill Malta Plc. L’offerta è completa — scommesse, casinò, poker — ma il peso del marchio è soprattutto sportivo. È un operatore per chi vuole il nome internazionale dentro al perimetro ADM italiano.
Sunbet (Sunbet.it)
Betpremium S.r.l. gestisce la concessione 16039 e opera Sunbet come ibrido. È un marchio presente sul mercato italiano con offerta generalista, e va valutato sulla qualità effettiva dei suoi prodotti più che sul nome. La concessione ADM è il punto fermo; tutto il resto è esperienza d’uso.
Casinò di Venezia Online (Casinoveneziaonline.it)
Casino’ Di Venezia Gioco Spa gestisce la concessione 16022 e opera sia online.casinosanremo.it sia Casinoveneziaonline.it — due vetrine dello stesso concessionario. È l’unica piattaforma .it che porta il nome di una casa da gioco fisica italiana, con tutto quel che ne consegue in termini di heritage, ma anche di attese: chi si aspetta l’atmosfera del casinò di Sanremo troverà un prodotto online che lo cita, non lo replica.
Il dato chiave, qui, è proprio il legame con la casa da gioco fisica. Non è un marchio qualsiasi: è la traduzione digitale di una delle quattro case da gioco storiche d’Italia. La concessione ADM è la stessa che regge online.casinosanremo.it, e questo permette di trattare le due vetrine come parte di un unico perimetro.
Admiralbet (Admiralbet.it)
Admiral Bet S.r.l. gestisce la concessione 16048 e porta in Italia un marchio internazionale diffuso in Europa centro-orientale. L’offerta è tipicamente da operatore generalista con buona copertura di slot e scommesse. È una scelta che ha senso per chi cerca un catalogo ampio senza legami a marchi storici italiani.
Verdetto: come scegliere fra ADM e non AAMS
La scelta non è fra dieci operatori equivalenti: è fra due perimetri. Dentro il perimetro ADM ci sono dieci vetrine diverse della stessa regola — la concessione, il dominio .it, il RUA, i limiti autoimposti, la vigilanza ADM. Fuori dal perimetro, qualunque sia la qualità dell’offerta di gioco, mancano tutti questi elementi. Per un giocatore italiano che intende operare in modo regolare, la scelta di perimetro è preliminare: la scelta di operatore viene dopo.
Cosa cercare nel dettaglio
Una volta deciso di restare nel perimetro ADM, la scelta fra operatori si fa su tre livelli: l’offerta di prodotto (slot, live, poker, scommesse, giochi numerici), la qualità dell’esperienza d’uso (app, mobile, assistenza), e i termini di bonus e prelievo. Il limite ADM di deposito autoimposto è il vincolo più importante da rispettare; tutto il resto è questione di preferenza.
Per chi cerca specificamente il collegamento con una casa da gioco fisica, online.casinosanremo.it e Casinoveneziaonline.it sono gli unici due operatori che portano quel legame, e lo portano sotto la stessa concessione (16022, Casino’ Di Venezia Gioco Spa). Non è una distinzione da poco: gli altri operatori della panoramica sono marchi nati online o internazionali, e non hanno radici in una casa da gioco fisica italiana.
Cosa evitare
Evitare siti che offrono bonus troppo generosi o che ripetono aggressivamente la propria offerta in popup e link affiliati — è il segnale più immediato che si sta uscendo dal perimetro ADM e dal Decreto Dignità. Evitare operatori che non espongono chiaramente il numero di concessione sulla pagina principale o che lo rendono difficile da trovare. Evitare, infine, operatori che non collegano in modo evidente allo strumento RUA: senza quel collegamento, il giocatore non ha accesso all’autoesclusione trasversale che caratterizza il regime italiano.
Domande frequenti sul casino online Sanremo e sul gioco a distanza in Italia
Dove si trova il casinò di Sanremo?
Il Casinò municipale di Sanremo ha sede nella città ligure, in un edificio storico del centro, ed è una delle quattro case da gioco fisiche autorizzate in Italia. La sua offerta online è gestita da Casino’ Di Venezia Gioco Spa con la concessione ADM numero 16022 e vive sul dominio online.casinosanremo.it.
Quanto costa entrare al casinò di Sanremo?
L’ingresso alla casa da gioco fisica prevede il pagamento di un biglietto e l’obbligo di esibire un documento d’identità; le tariffe sono aggiornate periodicamente dalla casa da gioco stessa. Per l’esperienza online su online.casinosanremo.it, l’accesso è gratuito ma richiede la registrazione con documento e l’impostazione di un limite di deposito autoimposto.
Quanto costa entrare al casinò di Sanremo (variante di ricerca)?
La domanda, in questa forma, porta sulla stessa casa da gioco fisica e sulle stesse tariffe d’ingresso. L’unica differenza è il canale: il casinò fisico di Sanremo è un’esperienza a pagamento con presenza di persona, mentre online.casinosanremo.it è un canale digitale gratuito con obbligo di registrazione e limite di deposito.
Come verifico se un casinò cercato come «casino online Sanremo» ha una concessione ADM?
La verifica si fa in tre passi. Il primo è controllare che il sito operi su un dominio .it. Il secondo è verificare che il numero di concessione sia visibile sul sito, di solito nel footer o nella pagina «Info» o «Regolamento». Il terzo è confrontare quel numero con l’elenco dei concessionari di ADM pubblicato sul sito istituzionale, dove ogni codice è associato a un titolare e a un dominio.
Quali limiti di deposito devo impostare su un casinò online italiano?
Ogni concessionario ADM richiede l’impostazione di un limite di deposito settimanale o mensile al momento della registrazione. Il limite è autoimposto e può essere modificato, ma ogni aumento prevede un periodo di conferma. Non esiste un massimale nazionale unico: il limite è una scelta del giocatore, ed è il primo strumento concreto di protezione a disposizione.
Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?
Il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA) è un registro statale attivo dal 2018 e gestito da ADM tramite Sogei. L’iscrizione blocca l’accesso a tutti i concessionari del gioco a distanza su dominio .it: il giocatore autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus o aprire nuovi conti su nessuna piattaforma ADM. Dal 1 febbraio 2026 il RUA permette anche l’autoesclusione mirata a un singolo operatore o a una famiglia di gioco, senza estenderla a tutto il mercato legale.
Creato dalla redazione di «Casinopaymentguideit.com».
